RM News 106: E3A, le sfide della percezione al centro del nuovo appuntamento dedicato agli alumni ANRA

30/07/2026 Autore: Redazione ANRA

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Il numero 106 di RM News mette al centro il tema della percezione del rischio, esplorato attraverso il racconto dell'evento E3A dedicato alla community Alumni ANRA, un percorso esperienziale che ha coinvolto docenti e corsisti in un viaggio tra illusioni percettive, bias cognitivi e casi aziendali reali, per riflettere su come la soggettività influenzi le decisioni di gestione del rischio. L'edizione approfondisce inoltre il ruolo crescente dell'Italia nello scenario internazionale, con l'ingresso della presidente ANRA Gabriella Fraire nel board di FERMA, e affronta rischi settoriali molto diversi tra loro: dalla componentistica automotive alle sperimentazioni cliniche, dai data center al trasporto merci, restituendo l'immagine di una professione chiamata a governare sistemi sempre più interconnessi, tra intelligenza artificiale, geopolitica, sostenibilità e nuove responsabilità normative.

Il numero 106 di RM News pone l'attenzione su un tema cruciale: la percezione del rischio. Un'edizione che intreccia riflessioni su come la soggettività influenzi le decisioni aziendali con approfondimenti settoriali molto concreti, dall' automotive alle sperimentazioni cliniche, dai data center alla logistica, restituendo l'immagine di una professione chiamata a governare sistemi sempre più complessi e interconnessi, tra tecnologia, geopolitica e nuove responsabilità normative.


Non vediamo il rischio per quello che è. Lo vediamo per come siamo
Il fulcro del numero è il racconto di E3A, l'appuntamento formativo dedicato alla community Alumni ANRA. Attraverso un percorso immersivo al Museum of Senses di Milano - tra illusioni ottiche, stimoli sensoriali e casi aziendali reali come l'incendio Rivolta Carmignani - i partecipanti sono stati guidati a riflettere su come bias cognitivi, esperienze pregresse e componenti emotive influenzino inevitabilmente la valutazione del rischio. Il messaggio conclusivo è netto: il Risk Manager moderno non può limitarsi agli strumenti quantitativi, ma deve sviluppare una cultura della consapevolezza che affianchi alle competenze tecniche la capacità di leggere il contesto.


Una voce italiana dentro FERMA
Il numero dà spazio anche al riconoscimento istituzionale della professione a livello internazionale: Gabriella Fraire, presidente ANRA, entra nel board di FERMA, la federazione europea dei risk manager. Nell'intervista racconta il peso crescente dell'Italia, primo Paese per certificazioni RIMAP, e i progetti in corso, dalla "biblioteca del rischio" basata sull'AI al programma NextGen dedicato ai giovani professionisti.


Rischi settoriali in trasformazione
Diversi contributi tecnici mostrano come la gestione del rischio stia diventando sempre più specialistica e interdipendente. Nell' automotive (Generali), anche una singola anomalia su un componente può generare effetti lungo l'intera catena del valore. Nelle sperimentazioni cliniche (Allianz), l'espansione delle terapie avanzate e dell'AI amplia le esposizioni assicurative in un ecosistema dove rischi clinici, tecnologici e regolatori convergono. Sul fronte tecnologico, l'assicurazione dei data center (AXA XL) richiede competenze di risk engineering sempre più sofisticate per gestire cumuli di rischio e fabbisogni energetici crescenti, mentre nel trasporto merci (Chubb) la digitalizzazione apre nuove strade alle frodi, rendendo centrali verifiche rigorose e formazione continua.


Procurement e resilienza delle filiere
Dal Negotiorum Fucina di Adaci arriva una riflessione sul cambio di paradigma nella supply chain: il modello costruito sull'ottimizzazione dei costi non regge più in un contesto di shock ricorrenti (pandemie, guerre, dazi, eventi climatici). Emergono nuove metriche,  come il Time To Recover e il Time To Survive, e una crescente attenzione alla dimensione geopolitica e sanzionatoria delle relazioni con i fornitori.


Sostenibilità, dati e nuove competenze
Chiude il quadro un insieme di approfondimenti su come conoscenza e misurazione stiano ridefinendo il risk management: il rating ESG di ASACERT trasforma la sostenibilità in una leva di conoscenza del rischio; il risanamento post-incendio (gruppo per) insegna che un ambiente pulito non è sempre decontaminato, e solo l'analisi scientifica lo garantisce; la quantificazione del rischio clinico nella sanità richiede sempre più il contributo dell'Attuario; infine, la Smart Manufacturing Survey di The Innovation Group fotografa un'industria italiana matura sulla cybersecurity ma ancora indietro nel trasformare dati e intelligenza artificiale in reali vantaggi competitivi.

RIVISTA SFOGLIABILE

Documenti

RM News106 - WEB.pdf

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